PAROLA DI KATYA

È NATALE! (versione cinica dell’imminente festività :D)

0 Commenti


È NATALE! (versione cinica dell’imminente festività) *astenersi buonisti

P.S. Se non sai cogliere l’ironia prova con i pomodori

 

Scritto da Katya Malagnini https://www.instagram.com/katyamalagnini_ladyshamiira/
Se anche voi amate l’ironia, il cinismo :D :D e un pizzico di sarcasmo leggetevi… questa inquietante rappresentazione del Natale.
Se invece credete a Babbo Natale, al buonismo imperante e agli unicorni… è meglio che chiudiate subito la pagina. :D
Naturalmente, non siamo seri. O sì? :D

Il countdown è ufficialmente iniziato

Ci siamo: anche quest’anno è arrivato il Festival dell’Ipocrisia Natale. Siete pronti?

Oh oh oh… Merry Christmas!! Ma che meraviglia, mancano pochissimi giorni a quell’appuntamento colmo di magia, che ogni anno attendiamo con ansia. D’altronde, l’aria natalizia si respira già dal 16 agosto, quando appaiono i primi panettoni e pandori sugli scaffali dei supermercati, belli incastonati, tra confezioni di Manzotin e scatole di Tampax, in attesa di migliore collocazione, che avverrà non appena saranno trapassate zucche, dolcetti e scherzetti. C’è poco da fare: vi piaccia o no, a Natale si respira quella magia colma di speranza…sarà l’atmosfera, sarà la neve (quando c’è) saranno le luci…o sarà la perenne insoddisfazione di una vita colma di #mainagioia (la sapeva lunga la ditta che produce i panettoni) che spinge un po’ tutti al desiderio del buono, ovvero: riprendere i contatti con chi abbiamo scazzato, stillare buoni propositi che ripeteremo in loop fino al 2049, effettuare buone azioni (alle quali seguiranno disastri). Dilaga il desiderio generico di bontà. Gente #stronza11mesiemezzosu12 che improvvisamente… sviluppa un’ignota proteina :’D che la rende dolcissima e ciccina. E via di belle parole, bacini e bacetti, auguri a tutti, salvo poi ignorarsi per il resto dei giorni.

Imprigionati da una nube cosmica di finto buonismo agiamo indisturbati nella nostra missione natalizia, spesso, con conseguenze deludenti, quanto l’apertura dei pandori farciti dalle forme strane proposti dalla Bistefani negli anni ’80, che alla tv e sulla scatola sembravano una cosa, ma una volta arrivati in cucina… la delusione prendeva il sopravvento. Nello specifico amo ricodare il pandoro “Cin-Cin”, a forma di bottiglia #secondoloro che appena tolto dalla scatola sembrava una simpatica miniatura del relitto del Titanic. Proprio lui rimane uno dei traumi più grossi e insuperabili della mia infanzia.

 

 

pandoro bottiglia bistefani1

 

Insomma, abbiamo tolto le ragnatele da luci, lucette, palle e abeti sintetici (non ditemi che esiste ancora gente che usa gli abeti veri, perché in quel caso va da sé che basta cambiare la vocale iniziale e abete si trasforma subito in un ideale aggettivo descrittivo consono all’occasione. :D )
Evviva si fa l’Albero, il Presepe…ma che fiko!! Poi mettiamo tutte le lucette in strada giusto per far vedere che le abbiamo anche noi! E poi… e poi?

Tra lampeggianti colorati e lucette blu in grado di terrorizzare tutti i violatori notturni del codice stradale… ci sono loro, i centri commerciali, che ti adescano in tutti i modi possibili: luci maestose (accompagnate da parcheggiatori abusivi simpatici come zecche carsiche) e promozioni a sentir loro invitanti, in realtà vantaggiose quanto una gastroenterite alla vigilia di Natale. Iniziative per bimbi entusiasti e vantaggi anche per voi. Tutto, pur di farvi spendere. E hanno ragione! Chissà perché, una leggenda narra che tutti quelli che trascorrono l’esistenza a piangere il morto perché non arrivano alla fine del mese, a Natale i soldi li trovano. Sembra quasi che esistano degli alberi che davvero fanno crescere i soldi. Ci avete mai fatto caso? Nessuno ha mai soldi per nulla, ma a Natale ecco spuntare i bigliettoni, soprattutto per spese di generi alimentari dedicate ai tre giorni canonici (24, 25 e 26) ma che in realtà basterebbero per sopravvivere a una guerra. Oltre al cibo, c’è chi compra mille stupidaggini per abbellire l’albero, chi deve andare in vacanza e chi deve fare i regali. Situazioni diverse, con un denominatore comune: i soldi, che miracolosamente saltano fuori. Poi piangono il morto per il resto dei giorni, ma per le Feste li hanno. C’è davvero di che pensare, sul ricredersi all’esistenza di Babbo Natale!

 

I REGALI

Cosa sono i regali di Natale? Un qualcosa che spesso uno si sente in obbligo di fare e che spazia dalla “prima cosa che capita davanti” all’oggetto completamente inutile o peggio, un qualcosa che piace a chi il dono lo fa “Così mi penserai”! (cit.).
Deve andarvi bene e vi arriva la 348esima sciarpa da aggiungere alla collezione …

Se vi va male, eccola lì, la simpatica palla di vetro, che se la agiti vien giù la neve… a Natale, immancabile come la d’Urso in un caso di cronaca nera.
Per non parlare della schifida ipocrisia, con la quale si reagisce a un pensiero in denaro: “Ma dai, non dovevi” con la pupilla color banconota, a forma di cuore e con la scritta del taglio tatuata nelle pupille.

 

15672783_10211750538181580_3696080865512641177_n

 (*La foto non è presa dal web, l’ho fatta io. #semelafregatesochelaveteciullatavoi :D Le stelle si trovano su uno stabile nella città di Udine)

 

 I RADUNI CON I PARENTI

Con questi eventi, l’unica alternativa è fuggire a gambe levate. Inutile soccombere, per poi sfogarsi su Facebook omettendo alla vista del post, il parentado in questione.
Delle due l’una: o fuggite inventandovi qualcosa, o dite chiaramente che non volete partecipare. Se proprio non ve la sentite, #esolol1%halepalledidirelecoseinfaccia è bene che facciate mente locale di cosa vi attenderà:
-Incontri imposti con parentado di svariata natura, di cui nove persone su dieci, non le vedete da un tempo variabile tra i sette e i quarant’anni.
- Conversazioni tipiche che si  tramandano da generazioni e che fanno invidia all’Fbi americana: “Ti sei sposato/a” ? “Ti sei fidanzato/a”? “Quanto sei cresciuto, ti sei fatto un giovanotto” (quando l’ultimo incontro è avvenuto che avevate tre anni) “Quando fai un bambino”?

La morale è sempre una: nulla di voi va bene a loro
Voi vivete in libertà e credete che la vostra auto realizzazione personale (ottenuta nel modo a voi più consono, dato che si tratta della vostra vita)  sia la scelta ideale?
Sbagliato! :D Il mondo stereotipato, non la vede così e soprattutto durante le festività, ve lo farà pesare, quanto un torrone sardo ingoiato a collo.
Non importa se voi siete realizzati perché avete un bel lavoro, o studiate, o coltivate le vostre passioni. Nulla avrà effetto su di loro, perché nel suddetto mondo stereotipato, si vive solo per sposarsi e fare figli :’D
e se non rispettate questo diktat imperante, il vostro destino sarà sempre e solo uno: essere denigrati sulla pubblica piazza della tavolata natalizia, come incontrastata pecora nera della famiglia. Non si sa la ragione effettiva, ma di solito questo avviene dopo la terza portata, in modo da farvi restare sullo stomaco più cibo possibile, che già pesante di suo, renderà il vostro futuro soggiorno in bagno indimenticabile.
Se siete arrivati fino a questo punto, non avete più vie di fuga. Vi rimane l’ultima chance, la risposta sempre perfetta:

“Ma n’anfiteatro de cazzi tua, mai”? Funziona, sempre.

Passerete per sboccati, maleducati, rovina feste. Ma sarete salvi. Capiranno che non possono manipolarvi.
Di conseguenza, per salvare la faccia e la loro immagine pubblica (che è l’unica cosa che a loro interessa) cambieranno argomento e data la profondità delle conversazioni in occasione di queste festività, il passo successivo saranno le previsioni meteo. Quindi preparatevi per tempo, una tesi convincente sull’anticiclone dell’estate 2017.
GLI AUGURI
C’è forse qualcosa di più bello del trovarsi il cellulare invaso di messaggi non firmati, persino da numeri sconosciuti e da gente che per i restanti giorni dell’anno ti ignora palesemente?

I contenuti? Sempre quelli, naturalmente, copiati e incollati a tutta la rubrica e inviati tramite Whatsapp che tanto è gratis: ” Buone Feste a te e famiglia”, in aggiunta di inquietanti brevi video presi dal web.

Perché lo fanno? Si sentono soli e hanno bisogno di attenzioni. Non accontentateli … no, anche se è Natale :D
Qui salvarsi è facile: l’unica risposta possibile è la doppia spunta blu.

Buon Natale a tutti, anzi…a voi e famiglia :D

 

 

COMMENTA

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>